lunedì 13 luglio 2009

Cuscus con Verdure e Feta..


Ricetta estiva freschissima. Ottima alternativa alla solita insalata di riso.

INGREDIENTI:
Cuscus
Acciughe sott'olio
Cetriolo
Peperone Rosso
Peperone Giallo
Capperi
Feta
Pomodori
Olio Evo
Aceto Bianco
Sale & Pepe
Basilico

Lavate e tagliate a dadini tutte le verdure e la feta.
Bollite l'acqua e versatela a filo sul cuscus finchè esso non si gonfi. Sgranatelo per bene coi rebbi di una forchetta. Versate le verdure, i filetti d'acciuga e la feta e condite con olio e aceto. Salate e pepate. Portate in tavola in ciotola o in una tajine decorando come piu' vi piace.

sabato 11 luglio 2009

The alla Citronella..


In Estate si beve di piu' e c'è sempre voglia di bevande fresche e dissetanti.
Personalmente non amo i succhi e the già pronti e non li bevo praticamente mai.
Preferisco usare i miei cari the e tisanette varie, aggiungere limone, lime, cedro, arancia, menta, basilico e tutto quello che mi capita tra le mani e tracannarlo felicemente da grossi e colorati bicchieroni. Non so se ho reso l'idea. :)))
Ultimamente mi è capitata tra le mani la citronnelle di Fauchon e mi è piaciuta moltissimo.
Anche la sua veste mi ha affascinato: delicati sacchetti di seta che mostrano le foglioline e spargono l'effluvio intorno. Insomma, anche l'occhio vuole la sua parte.
Questa bevanda è molto rinfrescante, ve la consiglio dopo i pasti a base di pesce.

venerdì 10 luglio 2009

Nettarine e Foie Gras al Tartufo..


Con questo caldo il foie gras non è proprio il massimo, ma se ne avete una scatola che da mesi vi fa l'occhiolino e dovete proprio consumarlo..beh allora questa versione fresca accompagnata con succosa frutta puo' essere una buona alternativa.
Tagliate a spicchi le nettarine o un altro tipo di frutta, magari delle mele annurca e adagiatevi su un pezzetto di foie gras. Accompagnate con una flûte di Valdobbiadene.

INGREDIENTI:
Nettarine
Foie Gras d'Oca al Tartufo

giovedì 9 luglio 2009

Risotto ai Funghi Porcini..


Con questo tempo che muta continuamente con pioggerelline passeggere qualche vantaggio lo si ottiene: annaffi meno le piante, l'aria diventa piu' tersa e soprattutto si trovano i porcini. Nel bosco difronte casa abbiamo trovato un bel pò di porcini in questi giorni. Si fa provvista per l'inverno e intanto ci scappa anche un bel risottino.
Eccovi la ricetta classica di famiglia arricchita da stimmi di zafferano abruzzese.

INGREDIENTI:
Riso Carnaroli

Brandy
Cipolla

Burro

Olio Evo

Porcini Freschi

Prezzemolo

Stimmi di Zafferano

Brodo Vegetale

Sale & Pepe





Pulite i porcini e tagliateli a fettine. Fate soffriggere la cipolla con l'olio e una noce di burro. Aggiungete i porcini, fateli rosolare per bene e unite il riso. Fate tostare il riso e sfumate con un goccio di brandy. Continuate la cottura col brodo vegetale. A cottura ultimata mantecate con del burro, aggiungete prezzemolo tritato e alcuni stimmi di zafferano e servite.
Accompagnate con un Coda di Volpe della tenuta Vadiaperti.

martedì 7 luglio 2009

Rotoli di Melanzane alla Ricotta e Menta..


Questa ricetta l'ho preparata qualche tempo fa dopo una visita a Manu e Silvia.
Mi hanno talmente entusiasmato le loro melenzane che non ho resistito e ho dovuto prepararle. Ho omesso i pomodori secchi che non avevo a disposizione ed usato una semplice passata di pomodoro. Vi assicuro che sono buonissime e vale la pena prepararle.

INGREDIENTI:
Melanzane

Aglio
Passata di Pomodoro

Ricotta

Menta

Parmigiano
Olio Evo

Sale & Pepe


Tagliate le melanzane a fettine e ricopritele di sale per far perdere l'acqua di vegetazione. Sciacquatele bene e asciugatele. Fatele grigliare. Preparate la crema di ricotta e menta frullando il tutto con sale, pepe e olio al mixer. Spalmate le fette di melanzana con la ricotta e arrotolatele. Preparate una salsa di pomodoro soffriggendo uno spicchio d'aglio che toglierete appena sarà imbiondito. Salate e fate cuocere a fiamma viva. Versatene qualche cucchiaiata in una pirofila da forno e disponete in fila i rotolini di melanzana. Cospargete di salsa e infornate in forno caldo. Poco prima di sfornare cospargeteli con parmigiano grattugiato.

lunedì 6 luglio 2009

Salsa alle Mandorle e Aglio..


A richiesta di tutti coloro che proprio non riescono a mangiare piccante (figuriamoci il piripiri), un'alternativa delicata: la salsa alle mandorle. Potete omettere l'aglio, ma cosa sarebbe questa salsetta senz'aglio? Molto facile da preparare. Tenetela in frigo per un pò, in modo da renderla fresca e con essa conditeci, pollame, uova e verdure.

INGREDIENTI:
Mandorle non pelate

Latte
Aglio

Pane Raffermo

Sale & Pepe

Olio Evo

Limone

Aceto

Erba Cipollina per decorare


Fatte ammollare il pane raffermo in un pò di latte. Bollite le mandorle per mezzo minuto. La buccia diventerà morbidissima e si sgusceranno facilmente. Unite le mandorle al pane. Spruzzate col succo di mezzo limone e aggiungete gli spiscvchi d'aglio in base al vostro gusto. Cominciate a frullare col mixer ad immersione, aggiungendo olio a filo. Fino a quando la salsa nn sarà bella cremosa. A questo punto condite con sale, pepe e aceto. Decorate con steli di erba cipollina.

sabato 4 luglio 2009

Pollo con Salsa Piripiri..

Adoro cenare in giardino d'estate. Accendere le candele e le citronelle, usare il tovagliato colorato, i fiori e il barbecue..
Una bella grigliata di carne o pesce e tanti contorni, fa subito allegria e festa.
Vi propongo un pollo grigliato condito con piccantissima salsa piripiri o con una deliziosa salsa alle mandorle e aglio che posterò prossimamente. La salsa piripiri è originaria dell'Africa, prende il nome da una varietà di peperoncini coltivati dai portoghesi in Mozambico durante l'epoca coloniale e molto usata nella cucina creola. Se non temete il piccante fa per voi, altrimenti desistete! Si tratta di una miscela esplosiva di piu' tipi di peperoncini piccanti. Usatene almeno tre specie diverse per un aroma inebriante e infuocato. Io ho usato chili, peperoncini tailandesi e calabresi. Da bere non vi propongo nulla, meglio spegnere i bollori con pezzetti di pane...

INGREDIENTI X Il POLLO:
Pollo

Limone
Aceto
Olio
Sale

X LA SALSA
Peperoncini
Peperoni Rossi
Semi di Cumino
Aglio
Aceto
Sale
Olio Evo

Erba Cipollina



Dissossate il pollo e fatelo a pezzi. Fatelo marinare con aceto, olio, sale e limone per mezza giornata.
Preparate la salsa piripiri. Cuocete un paio di peperoni rossi al forno in modo da poterli spellare facilmente. Una volta cotti, spellateli e frullateli con 3 spicchi d'aglio, aggiungendo i tre tipi di peperoncino, privati dei semi o meno, per un un risultato piccantissimo o super piccante. Condite con olio, limone e aceto. Salate e guarnite con semi di cumino e erba cipollina. Preparate il barbecue, sgocciolate il pollo dalla marinatura e cuocetelo lentamente sulla graticola ben calda. Servite con baguette abbrustolita e salsa piripiri.

giovedì 2 luglio 2009

Bucatini con Ricotta, Zafferano e Pomodorini..


Un primo estivo fresco e colorato da accompagnare con un bianco Erbaluce di Caluso.


INGREDIENTI:
Pomodori
ni
Ricotta
Bucatini
Zafferano
Basilico

Olio Evo

Aglio

Sale & Pepe

Lavate i pomodorini e tagliateli a pezzetti. Fate bollire l'acqua per i Bucatini. Lavorate la ricotta con sale, pepe e un pò d'acqua di cottura. Unite lo zafferano. cuocete la pasta e scolatela. Versatela nel composto di ricotta, unite i pomodorini, condite con l'olio e amalgamate. Decorate col basilico e servite.

venerdì 26 giugno 2009

Mezzelune alla Provola Affumicata e Melanzane..


Un primo estivo ma abbastanza elaborato. Lo consiglio come piatto unico magari a cena seguito da una macedonia di frutta fresca e con un calice di Cannonau sardo.

INGREDIENTI:
Provola affumicata
Ricotta

Farina

Uova

Olio Evo

Basilico
Cipollina
Passata di Pomodoro

Melanzane

Sale & Pepe


Preparate la pasta all'uovo e fatela riposare per circa mezz'ora. Lavate e tagliate a fette le melanzane. Copritele per un'oretta col sale grosso e fate perdere l'acqua di vegetazione. Lavorate la ricotta con un pò d'olio, acqua, salee pepe e unite la provola a cubettini piccoli. Stendete sottilmente la pasta e farcitela con questo composto dando la forma di una mezzaluna, aiutandovi con una formina o col tagliapasta dentellato. Cospargeteli con un po di farina e teneteli coperti con un canovaccio in fibra naturale. Preparate il suggo facendo soffriggere le melanzane ben strizzate e tamponate e tagliate a cubetti piccolini con la cipollina. Fatele dorare per bene. Aggiungete la passata di pomodoro e il sale e continuate la cottura. Cuocete le mezzelune. Quando verranno a galla scolatele e versatele nel sugo, aggiungendo basilico tritato e una spolverata di pepe. Impiattate e servite.

giovedì 25 giugno 2009

Charlotte di Fragole ai Biscuits Roses de Reims..

Uno degli ultimi piatti preparati prima di partire per il Venezuela è stato questo dolce buonissimo fatto con i Biscotti rosa di Reims acquistati a Liegi un paio di mesi fa.
Questi biscotti, la cui esistenza mi era ignota, sono un classico della pasticceria francese. Sfornati per la prima volta alla fine del 1800 da Fossier che ancora oggi tiene segreta la ricetta, venivano intinti in calici di champagne, oggi sono molto utilizzati nella pasticceria, soprattutto per la preparazione delle charlotte. E io, potevo farmi scappare una charlotte con i biscottini Fossier?

INGREDIENTI:
Biscotti rosa di Reims

Fragole

Alchermes

Crema Chantilly
Panna

Acqua

Zucchero

Limone

Lavate la fragole e tagliatele a pezzi. Tenetene alcune da parte per decorare la charlotte. Preparate la crema chantilly seguendo la vostra ricetta di fiducia oppure sbirciando qui.
Quando la crema sarà raffreddata unite le fragole a pezzetti e amalgamate bene.
Preparate la bagna con acqua, zucchero e alchermes e intingete, brevemente uno alla volta, i biscotti rosa. Fate uno strato nello stampo che più vi piace (io ho usato uno da plumcake) di biscotti e versate su la crema con le fragole. Continuate cosi fino in cima e decorate con ciuffi di panna e fettine di fragola, o come la vostra fantasia vi suggerisce.

lunedì 22 giugno 2009

Postcards from Los Roques..

E finalmente vi posto le immagini di Los Roques..
Un vero paradiso per chi ama la natura, il mare incontaminato, le immersioni e la vita semplice.
Scordatevi megastrutture, piscine e shopping. Vi basteranno un paio di freschi abiti in lino, costumi e tanta crema solare protettiva. Le scarpe lasciatele pure a casa si cammina scalzi, nel centro del villaggio di Gran Roque come in spiaggia. Gran Roque è la principale isola dell'arcipelago e l'unica abitata. Il villaggio è costituito da piccole case di pescatori e da posadas (pensioni a conduzione familiare). Ce ne sono di molto belle e caratteristiche, ma tutte abbastanza spartane. Le case devono essere costruite seguendo determinati criteri urbanistici che non vadano a interferire con l'ambiente circostante. L'acqua è un bene prezioso che non va sprecato e quella calda un lusso che non tutti possiedono. A parte il pesce pescato nell'arcipelago, tutto è importato dalla terra ferma.
Ci sono delle regole da seguire: fare molta attenzione durante le immersioni tra i banchi corallini,
non toccare i coralli, non raccogliere le conchiglie che si trovano sulle spiagge e nel mare, non sbattere le pinne tra le rocce e la sabbia. Tutto cio' serve a preservare l'equilibrio della flora e fauna marina dell'arcipelago.
Inutile dirvi che le foto non rendono la bellezza di questo luogo. L'atmosfera è magica, si è fuori dal tempo e non mi meraviglia che molti nostri connazionali abbiano deciso di andare a vivere laggiu'. La maggior parte delle posadas è infatti di proprietà di italiani e la seconda lingua dopo lo spagnolo è l'italiano. Perfino le indicazioni sono in doppia lingua! Noi abbiamo preferito soggiornare in una bellissima posada venezuelana e mangiare creolo.
La posada è Chana Los Roques. Una costruzione bassa in stile messicano dai colori accesi: blu, arancio, verde, giallo. La posada offre numerosi angoli con cuscini e divanetti, dove sorseggiare un drink e rilassarsi al ritorno dalla spiaggia e 6 camere. Noi abbiamo soggiornato nella bella e spaziosa suite laguna, con finestre sulla laguna, letto king size, soggiornino e amaca rosa shocking. Lampade, torce e ceri accesi di sera, una terrazza panoramica, un bar con tetti in paglia e un ristorante dalla cucina favolosa, molto elegante e ricercato. Ogni giorno oltre a un diverso menu' cambiavano anche le stoviglie, il tovagliato e i fiori. La giornata cominciava con colazione creola, la marmellata di mango e le arepas erano divine. Successivamente insieme ad altre 3 coppie ospiti della posada ci si dava appuntamento alla lobby per incamminarsi verso il porticciolo dove il motoscafo della posada ci attendeva per condurci su una delle isole dell'arcipelago. All'arrivo su queste isolette, gli ombrelloni e le sedie erano li' ad attenderci insieme a dei colorati asciugamani e a uno dei ragazzi della cucina che aveva provveduto a portare con se una serie di piccoli frigoriferi contenenti bevande e il pranzo da consumare in spiaggia. Cominciava cosi' la giornata alla scoperta delle calde acque e dei suoi tesori sommersi: pesci angelo, barracuda, cernie enormi e coralli di tutti i tipi e colori. Nel pomeriggio prima di ritornare alla posada ci si fermava a visitare qualche altro isolotto e le sue meraviglie, come il centro marino dove vengono protette le tartarughe marine fino al primo anno di vita. Al rientro in posada belle ragazze dalla pelle ambrata ci attendevano con freschi asciugamani, cocktail di frutta fresca e deliziosi stuzzichini. Si conversava coi nostri nuovi amici e ci si preperava per l'aperitivo e cena al suono di tamburi e percussioni in legno. Per la prima volta nella vita son partita da un luogo provando una stretta allo stomaco, una voglia di voler restare li' per sempre..



















































































































































































































































































































































venerdì 19 giugno 2009

Postcards from Isla Margarita..

Finalmente sono rientrata in Italia dopo un lungo girovagare fra le isole caraibiche venezuelane.
Per la prima volta nella vita non m'arrabbio per la cancellazione di un volo, ma anzi benedico l'Alitalia che mi ha fatto prolungare le vacanze e scoprire il meraviglioso Arcipelago di Los Roques.
Arrivata in aeroporto il cartellone segnalava la cancellazione del volo AZ per Roma. L'aeromobile dell'Alitalia non era partito dall'Italia, quindi per quel giorno non se ne parlava neanche di riuscire a tornare in Italia e per il giorno successivo non c'era alcuna sicurezza. Che fare? Di stare a Caracas non ne avevo proprio voglia e cosi' valige alla mano ho preso il primo volo per Los Roques non sapendo di raggiungere in mezz'ora il Paradiso Terrestre. Di Los Roques vi parlerò approfonditamente nei prossimi giorni, per ora vi posto le foto dell'Isla Margarita che offre scorci molto belli, ma anche tanta povertà, degrado e delinquenza.
Abbiamo soggiornato al Margarita Hilton che dista circa 30 minuti dall'aeroporto e si trova a metà strada tra Porlamar e Pampatar. La struttura, possiede la piscina piu' grande del Sud America, una spiaggia privata, tre ristoranti, negozi, palestra e il Casinò piu' in dell'isola. Questo albergo è molto sicuro e il servizio eccellente. All'interno di esso vi sentirete come in Paradiso seppure completamente artificiale. Per chi come me non ama la cementificazione consiglio il Chana che purtroppo abbiamo scoperto solo l'ultimo giorno durante un'escursione. Ma ci siamo rifatti a Los Roques dove c'è una posada appartenente alla piccola catena Chanahoteles.
Il modo piu' facile per muoversi a Margarita è l'auto. Potete noleggiarne una o effettuare un tour con autista per un giorno intero in jeep. Le distanze sono notevoli, Margarita è una delle isole piu' grandi dei Caraibi, quindi se non volete spendere un capitale in taxi, essere autonomi e non affidarvi a bus locali, che ehm, come dire non sono molto consigliabili, non lasciate la patente a casa. Il Parque Nacional Laguna La Restinga è uno dei siti di maggiore interesse dell'isola. Si tratta di una riserva naturale di mangrovie, dove, attraverso piccole imbarcazioni, si naviga tra canali dai romantici nomi, osservando allevamenti di ostriche, stelle marine, e colonie di pellicani. Altro sito d'interesse è la Basilica Nuestra Senora del Valle che si trova vicino al Parco del Cerro el Copey.
La parte nord orientale dell'isola offre invece le spiagge e i locali piu' alla moda, villaggi di pescatori e ville da capogiro. Il miglior ristorante lo trovate a Pampatar. El Fondeadero vi delizierà con le sue freschissime cernie e champagne cileno. Lungo la strada che porta a Playa del Agua, Manzanillo e Parguito trovate una serie di chioschi (fermatevi al Cimarron) dove bere la cocada: succo a base di latte e polpa di cocco, la versione cocoloco ha l'aggiunta di rum. Tutta la frutta tropicale non ha niente a che vedere con quella d'importazione che troviamo qui. Il cocco ha un sapore cosi' dolce e la polpa è tenerissima, cosi' come le banane che sono leggerissime e per niente stoppose.
Ultima cosa: Margarita è porto franco cosi' se avete voglia di fare shopping selvaggio sappiate che qui non pagherete le tasse. Il centro commerciale piu' importante è il Sambil che trovate in tutto il Venezuela.








































































































































































































































































































































































































































giovedì 11 giugno 2009

Postcards from PuertoCabello..

Dopo Caracas ho proseguito il viaggio verso Valencia, la terza città piu' importante del Venezuela e da li' a PuertoCabello sulla costa dello stato di Carabobo. Valencia è una città industriale gemellata con Napoli. La strada che porta a Valencia da Caracas attraversa una valle circondata da bella vegetazione tropicale e da numerosi banchetti sul ciglio della strada, di gente locale che vende gustosi mango e panelitas de San Joaquin, biscotti secchi con noce moscata che mi piacerebbe riprodurre a casa. Sono deliziosi per la prima colazione e per la merenda.
Puertocabello è una cittadina portuale con una base navale dalla quale si puo' accedere, esclusivamente sotto invito, a meravigliose spiagge e isolotti. Una cittadina in trasformazione ed evoluzione grazie al lavoro scrupoloso ed attento del giovane alcalde (sindaco) Rafael La Cava.
Un centro storico in stile coloniale completamente restaurato ci fa godere di splendidi balconi in legno risalenti alla dominazione spagnola. Qui potete soggiornare nella bellissima posada Santa Margarita e fare un tuffo indietro di almeno 3 secoli, con un piccolo tocco di modernità: la piccola ma affascinante piscina. Il lungomare con le sue bancarelle di artigianato locale e di dolci ricoperti di api che mi hanno spaventato e incuriosito tantissimo. Le usano per pulire e disinfettare i dolci che deperirebbero velocemente a causa del caldo all'aria aperta...solo per i temerari!!
Sulla spiaggia Delfin ci hanno accolti con una zuppa di carne di manzo, pollo, yucca, zucca e arepas. Un pasto un pò troppo caldo per la spiaggia, ma di una bontà incredibile. Non parliamo poi dei batidos di ananas, papaya, guyava e anguria. Leggenda pura!










































































































































































giovedì 4 giugno 2009

Tagliatelle alla Boscaiola..

La connessione internet va a gonfie vele, quindi prima di ripartire per la prossima tappa vi posto una bella pasta.
Anche questo primo è velocissimo da preparare, molto saporito grazie a teneri piselli e profumati e delicati ovoli. Se non li trovaste, potete usare dei porcini.


Ingredienti:

Tagliatelle
Piselli

Funghi Ovoli
o Porcini
Cipolla

Pancetta

Pomodori Pelati

Pecorino Grattugiato

Olio Evo
Sale & Pepe



Fate soffriggere la pancetta e la cipolla in una casseruola. Aggiungete gli ovoli e i piselli precedentemente bolliti. Sfumate con un pò di vino se volete e aggiungete i pomodori. Cuocete la pasta al dente, scolatela e fatela saltare col sugo.
Cospargete di pecorino e servite.

mercoledì 3 giugno 2009

Postcards from Caracas...

Come vi dicevo nello scorso post, purtroppo il lavoro e le condizioni di sicurezza della città, non mi permettono di andare in giro con libertà. Molti dei ristoranti in cui sono stata in questi giorni sono gli stessi visitati due anni fa e che potete vedere qui, qui e qui.
Una novità invece è il ristorante dove ho pranzato quest'oggi. Una delizia pura. Esperienza che consiglio a chiunque si trovi a Caracas. Sicuramente uno dei migliori ristoranti della città, famoso per la qualità delle carni. Si trova in una delle zone piu' chic della città La Castellana, in un edificio in stile coloniale, una sorta di hacienda da cui prende il nome: La Estancia.
Appena entrati vi ritroverete nel mezzo di un giardino tropicale circondato da stanze dal soffitto in legno scuro, porticine e maioliche colorate in blu, giallo e bianco.
Abbiamo gustato delle piccole arepas con dei formaggi freschi, proseguendo con lomo de bife accompagnato da yuca (manioca), palmito, guacamole, tostones (platano fritto) e un'altro tubero che proprio non riesco a ricordare come si chiama. Ma non temete..alla fine ricorderò tutto.
Passo e chiudo per il momento. Al prossimo post caraibico!